
SEI PIÙ VITTIMA O LEADER DI TE STESSO NEL RAPPORTO CON L’ALTRO!?
Fare Vittimismo, non è un'offesa e nemmeno esiste una persona che nasca vittima ...
A me piace dire che il Vittimismo è una fase più o meno lunga della vita in cui ogni individuo può inciampare...
Io stessa ho passato questa fase..
(Tremenda)!!
I complimenti ed i successi mi scivolavano addosso come bagnoschiuma in doccia e comunque non erano mai abbastanza!
Mi sentivo profondamente sfortunata e mi rispecchiavo solo nei pensieri "sono tutti più contenti di me", "il lavoro non mi piace più, nessuno mi riconosce il valore che merito", "non ho più il fidanzato, incontro solo persone sbagliate, resterò da sola, nessuno mi apprezzerà mai", "tutti hanno tutto ed io non ho nulla perché gli altri sono fortunati ed io no", "sono l'unica di tutti gli amici ad aver dovuto affrontare una brutta malattia, sono la più sfortunata"!
Una bella immersione nel fango che non permette di prendersi le proprie responsabilità..
Poi ho capito...
io mi devo dare valore...
io mi devo apprezzare...
io devo farmi su le maniche e ottenere ciò che voglio..
io sono stata fortunata a guarire da una brutta malattia ed ora sono molto più forte di tanti altri...
E per magia... arrivò tutto.

Quando incontro un genitore che mi dice frasi tipo:
"il mio ex mi fa sentire un genitore incapace"
"i problemi col mio ex mi impediscono di essere una persona serena"
"il mio ex mi fa ancora sentire una nullità, è colpa sua se non riesco più ad avere un buon rapporto con mio figlio"...
"Con tutti i problemi che mi causa il mio ex figuriamoci se penso a rifarmi una vita!"..
"Lei drssa deve parlare con l'altro genitore, perché è lui il problema di tutto"!
A me viene istintivo ricordarmi di me e riflettere... poi con affetto proporre... "e se invece parlassimo di te!?"..
(Sia chiaro, io non psicologizzo nessuno... Il mio aiuto è puramente concreto e di esclusivo sviluppo e appagamento dei bisogni espressi)
Se la persona vuole uscire dalla fase del Vittimismo, manda in pensione le scuse, tira fuori il carattere e si crea il suo futuro, diventando il protagonista principale della sua storia!
Se invece non è ancora pronta, io non potrò aiutarla in questo momento, in questa fase in cui delega tutta la sua vita all'esterno di se... In questa fase invece potrebbe essere molto utile un percorso personale sui propri vissuti più profondi, per scavare nelle paure più nascoste e negli angoli più bui (uno psicoterapeuta ad esempio può rivelarsi perfetto).
E la Mediazione Familiare può essere un percorso secondario, a seguire, a completare, in cui i due genitori diventano emotivamente indipendenti, permettendo così un ottimo lavoro di obiettivi comuni e prospettive realistiche. Un benessere collettivo nell'interesse dei figli.
